PROGRAMMA

1 – LAVORO

Una nuova grande alleanza con i protagonisti dell’economia, delle imprese e delle professioni, del mondo che lavora e che produce, promuovendo ricerca ed innovazione

PADRONI DEL NOSTRO DESTINOÈ ora di agire, l’Italia deve tornare ad essere padrona del proprio destino. Il nostro Paese necessita urgentemente di una serie di interventi strutturali volti a rilanciare lo sviluppo economico e a restituire dignità ai cittadini italiani.

UNA RIFORMA STRUTTURALE

Cambiare il mercato del lavoro secondo i seguenti pilastri:

  • Semplificazione burocratica, digitalizzazione, testo unico del lavoro
  • Cuneo fiscale, costo del lavoro standard anche  a livello europeo
  • Meritocrazia retributiva, contrattazione aziendale
  • Gap scuola-lavoro
  • Previdenza complementare e no tax area contro la fuga dei pensionati all’estero

LE NOSTRE PROPOSTE

  • Ridurre, razionalizzare e digitalizzare le attività e gli adempimenti burocratici connessi alla gestione amministrativa del rapporto del lavoro che incidono sul costo del lavoro in termini di tempo, efficienza e risorse dedicate.
  • Costituire un corpus normativo unitario, chiaro, preciso, coerente, facilmente accessibile a tutti gli interessati e, soprattutto, di facile interpretazione
  • Abbattere il cuneo fiscale – mettendo in atto manovre di tipo economico capaci di dare vero ossigeno alle imprese (incentivi strutturali e sgravi reali), per rilanciare l’economia italiana, evitando la fuga all’estero delle imprese
  • Rendere maggiormente competitivi e allineati al livello europeo i costi da sostenere per avviare un’attività imprenditoriale  (negli ultimi 15 anni il costo del lavoro in Italia è aumentato del 30% rispetto alla Germania)
  • Introdurre la possibilità di aumentare i salari mediante l’adozione di sistemi incentivanti su base “meritocratica” che tengano conto del raggiungimento di specifici obbiettivi di efficienza e produttività.
  • Revisione della struttura della busta paga incrementando la parte variabile legata alla produttività, diminuendo al contempo la parte fissa
  • Incrementare le sinergie tra le imprese e il sistema di istruzione – formazione attraverso appositi percorsi di orientamento che sappiano indirizzare i giovani verso facoltà che assicurino impieghi, in base alle esigenze di mercato
  • Incentivare la previdenza complementare, favorendo tramite i contratti collettivi di lavoro l’adesione generalizzata dei lavoratori ai  fondi pensione
  • Introdurre degli incentivi fiscali nelle regioni finalizzati ad invertire l’esodo dei pensionati

 

2 – SOLO TASSE GIUSTE

 

Stop agli sprechi, riduzione della spesa pubblica e del debito pubblico per far ripartire l’economia, per un nuovo benessere

In una situazione economica difficile come quella attuale, in cui le imprese sono sotto la pressione della competizione del mercato globale, è necessario che lo Stato applichi le imposte solo in relazione al reddito prodotto: “Se guadagno sono in grado di pagarti, se mi fai pagare le tasse anche se non guadagno mi costringi a chiudere”POLITICA DIA L‘ESEMPIO

Una politica più sobria:  questa è la strada da intraprendere per recuperare la fiducia dei cittadini. Un metodo che deve diventare un programma: l’obiettivo è dimostrare a chi soffre che la politica è impegnata a risolvere i problemi dei cittadini, rinunciando a spese spesso ingiustificate, facendo proprio della sobrietà la virtù principale della classe dirigente del Paese.

LE NOSTRE PROPOSTE:

  • Tornare all’idea liberale: tassare il reddito e non il patrimonio. L’imposta sul patrimonio è infatti un’imposizione ingiusta, perchè sono redditi già tassati e frutto dell’investimento dei capitali.
  • Ridurre l‘evasione fiscale introducendo la verifica delle dichiarazioni a sorteggio. Una rotazione delle categorie, attraverso il metodo del sorteggio, le cui prestazioni possono essere detratte dalle proprie imposte, imporrebbe a tutti l‘onere di tenere i conti in ordine.
  • Armonizzare la normativa fiscale a livello europeo: oggi la coesistenza di 28 regimi fiscali differenti rende complesso per le piccole e medie imprese esercitare la propria attività sul territorio di più Stati membri.
  • Pagamento dell’iva sull’incassato e non sul presunto.

 

3 – PIU’ SICUREZZA E GOVERNO DELL’IMMIGRAZIONE

 

Stop all’invasione di clandestini, più regole nelle politiche di accoglienza. Moratoria nella concessione di cittadinanze e residenze. Valorizzazione degli uomini delle Forze dell’Ordine.

Pensiamo ad un’Italia più sicura, dove tutti rispettino le leggi, dove le pene siano certe perché frutto di giuste sentenze. Il drammatico aumento dei reati contro la proprietà privata, l’aumento esponenziale di sbarchi lungo le coste, rendono necessaria una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine e  una svolta in tutta la normativa che regola l’immigrazione clandestina.UN NUOVO PATTO CON I CITTADINI:

  • reintroduzione della carcerazione preventiva per reati di alto allarme sociale;
  • aggravamento delle pene per i reati contro il patrimonio (furti in appartamento, ville, rapine);
  • nuova legge per la legittima difesa: deve essere tutelata la possibilità per la vittima di difendersi adeguatamente, senza il timore di essere poi perseguito
  • coincidenza tra pena irrogata e pena scontata, soprattutto nei reati più gravi, che destano più clamore (assurdo che un assassino esca dopo 10 anni)
  • stop agli sbarchi: più controlli navali, accordi con i paesi di partenza per bloccare i trafficanti di uomini, creazione di centri di prima accoglienza per l’immediato riconoscimento di tutti gli immigrati, accelerazione dei rimpatri per gli irregolari, drastica riduzione del business delle cooperative per l’accoglienza temporanea nei comuni con l’obbligo per questi enti di certificare ogni sei mesi le modalità di spesa delle somme ricevute
  • moratoria delle concessioni di cittadinanza
  • Valorizzazione delle Forze dell’Ordine

 

 

4 – PIÙ GIUSTIZIA PER TUTTI

 

Sì ad una seria riforma della giustizia per uno Stato che difenda dignità e rispetto dei suoi cittadini e per un Paese più competitivo

CAMBIARE, IN FRETTA
Troppi errori, troppi innocenti in carcere, troppi delinquenti a piede libero, troppo tempo per la definizione di controversie che frenano, a livello civile, sviluppo e competitività, spaventando investitori ed imprese. Sul fronte della giustizia, occorre una svolta netta e definita.LE NOSTRE PROPOSTE

  • sistema giudiziario: separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, per garantire più terzietà nel processo tra giudici “colleghi”; introduzione di una reale responsabilità civile dei magistrati per gli atti commessi nell’esercizio delle proprie funzioni; riforma del CSM, con la previsione di estrazione a sorte dei candidati per sconfiggere la logica correntizia che non è accettabile in un settore nevralgico dello Stato; limitazione degli incarichi extragiudiziari che tolgono energie preziose e reintroduzione del criterio di anzianità prevalente in caso di parità di capacità
  • giustizia civile: velocizzare i tempi dei processi attraverso l’incremento dell’organico dei giudici; ulteriore incentivazione alla mediazione; implementazione delle competenze ed accentramento nei capoluoghi di regione dei tribunali delle imprese e delle sezioni fallimentari; riformare il processo telematico con la previsione della possibilità, per il giudice, di avere copia cartacea degli atti a richiesta;
  • giustizia penale: attuazione del giusto processo con pari dignità tra accusa e difesa; divieto pubblicazione delle intercettazioni e loro corretto uso, per impedire che il processo, prima che nelle aule, si svolga sui mass media; riduzione dell’eccessiva durata del processo penale; modifica del regime della prescrizione dei reati; inappellabilità delle sentenze di assoluzione.

 

5 – LA FAMIGLIA AL CENTRO, LAVORIAMO PER GLI ITALIANI DEL FUTURO

 

Centralità alla famiglia e premialità per chi ha più figli, per affrontare la drammatica denatalità italiana e nuove politiche di welfare in una società che invecchia

INVERTIAMO IL DECLINO, PUNTIAMO AI NUOVI ITALIANIOccorre una svolta. Per contrastare il declino demografico (nel 2016 nuovo record di denatalità italiana), dobbiamo rispondere con un programma shock per sostenere le famiglie e chi vuole fare figli.

Una rivoluzione per le famiglie

    • Incentivare e tutelare chi vuole dare un futuro alla nostra popolazione.   Si tratta delle giovani famiglie di oggi, dove cresce la paura di fare figli per il timore di non poter dar loro ciò che a loro volta i nostri genitori hanno dato a noi o, peggio, di non poterli neanche mantenere.
    • Compiere una vera rivoluzione verso un welfare familiare serio. Gli interventi assistenziali “una tantum” non permettono di rispondere concretamente alle esigenze della famiglia moderna.

 

  • Vivere dignitosamente con un solo reddito è ormai retaggio di un epoca passata ed è assolutamente necessario pensare a politiche che favoriscano la conciliazione Famiglia/Lavoro.

 

Le nostre proposte

  • Hai più figli? Devi pagare di meno: istituzione di un “Fattore famiglia” che ridetermini il sistema fiscale in base alle vere condizioni di vita delle famiglie
  • Asili e case di riposo a tariffa agevolata
  • Promozione e sostegno dell’ “Asilo di prossimità Aziendale e Condominiale”, anche promuovendo forme di aggregazione tra micro e piccole imprese
  • Defiscalizzazione per l’assunzione di madri e padri che decidono di rinunciare al tempo pieno per prendersi cura della famiglia
  • Sviluppo dello Smart Working per una migliore gestione del tempo di lavoro
  • Predisposizione di permessi di assenza dal lavoro per accudire figli gravemente malati in età scolare e punire, invece, duramente, quanti si approfittano della legge 104
  • Agevolare famiglie e giovani coppie all’acquisto o all’affitto della “prima casa”
  • Riconoscimento economico per mamme e casalinghe

 

6 – I GIOVANI, LA SPERANZA

 

Scuola, università e formazione più moderne Per affrontare competizione e concorrenza, per un’Italia rinnovata e senza fughe

IL NOSTRO FUTUROIl successo di un Paese passa dalla capacità di saper dare un futuro certo ai propri giovani, offrendo programmi formativi di alto livello e facilitando l’ingresso nel mondo del lavoro.

SUPERARE LE DEBOLEZZE DEL SISTEMA

Se osserviamo i dati internazionali l’Italia non ha una grande prospettiva. La disoccupazione giovanile ha ormai superato il 40%, condizionata anche da una dispersione scolastica (15%) di ben cinque punti rispetto agli obiettivi europei. A queste precondizioni si deve poi aggiungere che siamo il paese europeo con il minor numero di laureati (25,3% rispetto a una media europea del 38,7%) e spendiamo solo 1,27% del nostro PIL per la ricerca che, oltretutto, a differenza del resto dei paesi industrializzati, attinge quasi esclusivamente a fondi pubblici.

Le nostre proposte:

  • tax free per il rientro di cervelli e ricercatori dall’estero
  • investire sulla formazione del corpo docente sia di quello primario che secondario, anche aggiornando i contenuti dei programmi scolastici
  • rivedere il sistema di orientamento degli studenti prevedendo momenti specifici nel percorso formativo primario e secondario
  • promuovere la formazione tecnico-professionale per la copertura di tutti i settori del lavoro
  • creare percorsi condivisi tra scuole e imprese per rafforzare il sistema “scuola-lavoro” nei percorsi tecnico-professionali, prevedendo sistemi di agevolazioni per le imprese che aderiscono
  • abbreviare il periodo formativo, senza ridurre i contenuti ma mettendo il sistema scolastico al passo con la tempistica europea/anglosassone
  • rivedere il sistema universitario prevedendo l’eliminazione in alcuni settori del sistema “3+2”
  • aprire i poli universitari al mondo delle imprese dando la possibilità di investire risorse nel sistema della ricerca e dello sviluppo, anche partecipando più attivamente alla gestione delle università
  • prevedere percorsi di inserimento professionale pre-laurea per favorire lo sviluppo della “pratica sul campo” per i futuri laureati.
  • sostenere il principio di libera scelta per rendere sempre più competitivo ed efficiente il sistema scolastico e universitario del nostro paese

 

7 – LOTTA ALLA BUROCRAZIA

 

Per istituzioni efficienti e snelle, meno costose e al servizio del cittadino che è sovrano

La qualità e l’efficacia del pubblico servizio e dell’Amministrazione sono un elemento essenziale dello Stato di diritto e la chiave per la competitività dei Paesi e della loro capacità di attrarre investimenti. In Italia il contesto regolamentare in cui si muovono cittadini ed imprese rappresenta un forte limite alla crescita del Paese e allo sviluppo delle Istituzioni, nonché all’esercizio dei propri diritti.STOP AI BUROCRATI

Semplificazione e sburocratizzazione non possono e non devono essere solo slogan ma un obiettivo strategico per facilitare concretamente la vita degli italiani, rendendo sempre più efficiente le Istituzioni stesse. Necessitano pertanto procedure semplici e ridotta burocrazia.

LE NOSTRE PROPOSTE

  • Sviluppo di un grande programma di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni che passi anche dalla formazione del personale
  • Razionalizzazione di enti ed agenzie pubbliche
  • Continua integrazione delle banche dati a tutti i livelli delle amministrazioni pubbliche
  • Semplificazione delle procedure amministrative favorendo lo sviluppo del controllo “ex post”
  • Rivalutazione del turnover per consentire l’inserimento di giovani forze nella macchina pubblica
  • Sviluppo di modelli unici autorizzativi e potenziamento delle procedure telematiche di comunicazione con la PA
  • Serio processo di riordino legislativo al fine di eliminare il “mare magnum” di leggi, leggine e regolamenti del nostro ordinamento
  • Tempi certi per il rilascio di ogni autorizzazione, per imprese, famiglie e cittadini.

 

 

8 – AMBIENTE E SALUTE, DI QUALITA’

 

Investimenti in politiche ambientali e sanitarie, prevedendo più risorse nel campo della ricerca, per una sanità efficiente, di livello  e senza sprechi e per le energie rinnovabili

Un ambiente sano è alla base di una popolazione sana. È necessario investire in strategie efficaci per ridurre i rischi ambientali nelle nostre città, case e luoghi di lavoro. Investimenti mirati riducono anche in modo significativo il crescente numero di persone affetti da patologie.  Salute ed ambiente, attraverso l’investimento di nuove tecnologie, sono anche elementi di sviluppo economico e di nuova occupazione.ITALIA CAPITALE DEL BENESSERE

  • L’Italia ha le conoscenze e le capacità tecnologiche per giocare un ruolo di leader a livello europeo e mondiale a favore della sostenibilità ambientale e nella lotta  contro i cambiamenti climatici.
  • Il nostro straordinario capitale naturalistico deve diventare volano di sviluppo.

LE NOSTRE PROPOSTE

  • Promuovere una rete di infrastrutture verdi per offrire una vasta gamma di servizi ecosistemici come la depurazione delle acque, la qualità dell’aria, lo spazio per la ricreazione e la mitigazione del clima e l’adattamento.
  • Proteggere la catena alimentare e garantire l’accesso all’acquapotabile attraverso una migliore gestione delle risorse idriche.
  • Implementare strategie urbane sostenibili integrate, contrastare l’inquinamento atmosferico e acustico per determinare un miglioramento duraturo nelle condizioni ambientali, climatiche, sociali e demografiche di un’area urbana.
  • Migliorare la circolazione urbana e costruire abitazioni dotate di un efficiente sistema energetico, vuol dire ridurre le malattie connesse all’inquinamento dell’aria, incoraggiando l’attività fisica e corretti stili di vita.
  • Promuovere la green economy per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali
  • Sostenere la ricerca scientifica ad ogni livello.

 

9 – RIFORME E AUTONOMIE

 

Pensiamo ad un’Italia con un governo che governi. Riforma della Costituzione tramite un’Assemblea costituente. Un’Italia costituita da 10 regioni autonome e 60 province operative ed efficienti; meno comuni e più autonomie

Il fallimento del disegno di legge costituzionale Renzi-Boschi è una grande opportunità per riprendere il cammino delle riforme istituzionali, indispensabili per avere un Paese capace di affrontare, con efficienza e rapidità, le tante sfide del nostro tempo.PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE

Elezione di un’apposita Assemblea costituente, eletta dai cittadini, con gli obiettivi di:

  • Superare il bicameralismo perfetto;
  • Ridurre il numero dei parlamentari;
  • Eleggere direttamente il Presidente della Repubblica;
  • Rafforzare i poteri del Presidente del Consiglio.

ENTI TERRITORIALI

  • Pensare ad un’Italia costituita da 10 regioni autonome, che abbiano almeno 2 milioni di abitanti e che si trasformino in vere assemblee legislative;
  • Passare dalle attuali 110 province a enti territoriali di almeno 1 milione di abitanti (circa 50), razionalizzando strutture, funzioni e bilanci
  • Favorire ed incentivare la fusione dei piccoli comuni

 

10 – EUROPA DEI VALORI E DELLE OPPORTUNITA’

 

UE, PRENDI IN MANO IL TUO FUTURO!

Federazione di Stati che condivida valori, ma che conservi sovranità

L’Europa sta vivendo una fase di trasformazione: la crisi ha vanificato anni di progressi economici e sociali e messo in luce le carenze strutturali dell’economia europea. L’esperienza di questi anni ha dimostrato come non sempre l’Europa abbia saputo mettere in campo una politica di tutela degli interessi di tutti gli stati membri, quanto di alcuni Stati in particolare che ne hanno dettato la linea. Senza contare l’eccesso di potere concesso ai burocrati di Bruxelles, che hanno realmente in mano le principali leve decisionali.GIOCO DI SQUADRA, BUONI RISULTATI

L’UE deve prendere in mano il proprio futuro. Oggi dobbiamo interrogarci e lavorare al fine di:

  • costituire una vera Europa dei Popoli e non della Finanza;
  • rispettare i particolarismi, l’identità, le tradizioni e le culture delle popolazioni europee;
  • riconoscere con coraggio le nostre radici cristiane

LE NOSTRE PROPOSTE

  • Impostare un meccanismo di sussidiarietà europea affinchè l’Europa si occupi di ciò che i singoli paesi non hanno più la forza di realizzare in modo efficace: esercito Europeo, politica di difesa e di intelligence comuni
  • Difesa dei confini reale e concreta
  • Più potere al popolo e meno alla burocrazia: aumentare i poteri del Parlamento Europeo rispetto ai poteri della Commissione e dei funzionari
  • Modifica dei trattati per definire in modo esatto competenze e limiti, in modo da porre un argine alle invasioni di sovranità nel nostro Paese ed avviare una Federazione di Stati all’insegna della libertà e dell’autonomia
  • Si all’Euro e studio per l’avvio di una moneta parallela per il riacquisto di una parziale sovranità monetaria